STATUTO

​Art. 1 COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE E SEDE
1. E' costituita con scrittura privata autenticata l’Associazione “PRO-LOCO SAN SALVO”.
2. La Pro Loco San Salvo è una associazione apartitica ed indipendente da qualsiasi
ideologia.
3. La Pro Loco San Salvo è un associazione su base volontaria di natura privatistica, senza
fini di lucro, ma con rilevanza pubblica e finalità di promozione turistica e sociale, di
valorizzazione delle realtà e delle potenzialità naturalistiche, culturali, storiche ed
enogastronomiche.
4. La Pro Loco San Salvo ha sede legale a San Salvo e, per esigenze organizzative, ha
sede operativa laddove venga fissata dal Presidente pro tempore.
5. Con l’iscrizione all’Albo delle Associazioni Pro Loco della Provincia di Chieti,la
denominazione “Pro Loco San Salvo”, viene riconosciuta e tutelata a norma di legge.

Art. 2 COMPETENZA TERRITORIALE
1. L’Associazione Pro Loco San Salvo svolge la sua attività nel territorio del Comune di San
Salvo per una durata illimitata.

Art. 3 FINALITA'
1. La Pro San Salvo ha per scopo il soddisfacimento prevalente degli interessi turistici e
sociali della collettività locale da realizzare in armonia con quella svolta dagli organi
turistici a livello comunale, intercomunale, provinciale e regionale d’Abruzzo.
2. In particolare la Pro Loco, autonomamente e/o in collaborazione con il Comune e altre
associazioni ed Enti pubblici e privati, si propone di:
a) riunire attorno a sé tutti coloro che hanno interesse allo sviluppo turistico-culturale della
località, senza limiti di partecipazione per i cittadini residenti e non nella località
medesima;
b) tutelare, con opportune iniziative che ne permettano la fruizione all’intera collettività, le
bellezze naturali, panoramiche, artistiche e monumentali della località;
c) svolgere una fattiva opera di convinzione per rendere turisticamente accogliente il
centro, attraverso:
- una razionale segnaletica di itinerari escursionistici ed un efficiente servizio di trasporti
pubblici, da realizzare segnalando alla Regione, alle Province ed ai Comuni le eventuali
carenze;
- l’allestimento di materiale di propaganda turistica, segnalando alla enti competenti,
A.P.T.R. e all’Ente Parco le eventuali deficienze al riguardo;
d) promuovere:
- l’istituzione ed il miglioramento di centri di ritrovo per ospiti della città;
- l’apertura di punti di informazione e accoglienza ai turisti, anche con eventuale richiesta
alla Regione di usare denominazione IAT ai sensi della vigente normativa;
e) coadiuvare l’A.P.T.R. e gli Enti Pubblici a livello comunale, intercomunale, provinciale e
regionale, nella promozione intesa a diffondere la conoscenza della zona di San Salvo;
f) realizzare manifestazioni ed iniziative che possano esercitare un effettivo richiamo
turistico, anche d’intesa ed in collaborazione con le Pro Loco facenti parte dello stesso
comprensorio;
g) organizzare e promuovere la costruzione, il miglioramento e la fruizione
dell’attrezzatura ricettiva complementare (campeggi, ostelli della gioventù, villaggi turistici,
case per ferie, aziende agrituristiche, residenze di campagna, rifugi alpini ed
escursionistici, affittacamere, B&B, ecc.);
h) sollecitare la costruzione ed il miglioramento dell’attrezzatura ricettiva di tipo
alberghiero;
i) diventare parte attiva dell’eventuale sistema turistico locale operante nel proprio
territorio;
j) presentare alla Regione, per l’eventuale finanziamento, particolari progetti di
promozione, accoglienza e intrattenimento a livello locale o comprensoriale, da inserire nel
programma turistico regionale, anche in forma associativa con enti pubblici, imprese, Pro
Loco e altre associazioni costituite da giovani e da donne.
k) sviluppare attività di carattere sociale;
l) conservare, recuperare, promuovere e valorizzare i prodotti tipici locali, le tradizioni
culturali ed artigianali, organizzando mostre, convegni, conferenze, premi, concerti,
lotterie, sagre e ogni altra iniziativa idonea allo scopo;
m) gestire circoli ;
3. Per il raggiungimento degli scopi sociali sono ammesse tutte le iniziative accessorie e
connesse regolarmente deliberate dagli organi statutariamente competenti;
4. Le attività elencate potranno essere svolte instaurando forme di collaborazione con enti
pubblici e privati, anche stipulando apposite convenzioni.
5. Aprire e gestire circoli per soci. Per cui ai sensi ai sensi dell’art.148 commi 3,5,6,7 e 8
del Testo Unico delle Imposte sul Reddito, con l’eventuale costituzione di un Circolo Pro
Loco – UNPLI, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande effettuata presso la
Sede in cui si svolge l’attività istituzionale, sarà rivolta esclusivamente ai Soci iscritti, né
potrà essere di natura commerciale.

Art. 4 SOCI
1. I soci della Pro Loco San Salvo si distinguono in:
- Socio Effettivo, qualifica che viene acquisita automaticamente al momento della
sottoscrizione della quota associativa stabilita dal Consiglio Direttivo.
- Socio Benemerito, qualifica che viene acquisita da colore che, oltre alla quota ordinaria,
erogano contribuzioni volontarie straordinarie, ritenute di particolare rilevanza dal
Consiglio Direttivo.
- Socio Onorario, può essere conferita a persone eminenti nelle discipline ambientali,
architettoniche, urbanistiche, mediche, giuridiche ed economiche cui la Pro Loco San
Salvo, su delibera del Consiglio Direttivo crede conveniente tributare tale investitura.
2. L’attività dell’Associazione è assicurata prevalentemente con prestazioni personali,
volontarie e gratuite degli associati.
3. L’iscrizione alla Associazione è aperta a chiunque, in possesso di idonei requisiti morali e
sociali, ne faccia richiesta mediante l’invio di domanda scritta rivolta al Consiglio Direttivo,
che si dovrà pronunciare sull’accoglimento o meno entro il termine massimo di 30 giorni.
4. La decisione di mancato accoglimento della richiesta di ammissione deve essere
debitamente motivata ed avverso questa l’aspirante Socio può ricorrere al Collegio dei
Probiviri entro 30 giorni dal ricevimento della stessa.
5. Tale domanda vale come accettazione del presente Statuto e dei Regolamenti sociali.
6. Il Socio è tenuto a versare l’importo stabilito per la quota sociale che, essendo destinata
a finanziare l’attività dell’Associazione e non avendo pertanto alcuna finalità speculativa,
non è trasmissibile a terzi e non è produttiva di alcun interesse o rivalutabilità monetaria.
7. Sono Soci della Pro Loco San Salvo tutti coloro che ne accettano lo statuto ed i
regolamenti e sono in regola con i pagamenti sociali.
8. Ad esclusione dei nuovi ammessi, che versano l’importo stabilito per la quota sociale al
momento dell’accoglimento della domanda, tutti i Soci devono effettuare il versamento
entro la data stabilita dal Consiglio Direttivo.
9. Tutti i Soci, purché maggiorenni, al momento dell’Assemblea, hanno diritto di:
a) votare per eleggere gli organi sociali;
b) essere eletti alle cariche direttive;
c) votare per l’approvazione e le modifiche del presente Statuto e dei Regolamenti;
d) ricevere la tessera sociale;
e) frequentare i locali di proprietà e/o di possesso dell’Associazione;
f) ricevere le pubblicazioni della Pro Loco;
g) ottenere tutte le facilitazioni che comportano la qualifica di Socio di Pro Loco Unpli in
occasione delle attività promosse e/o organizzate dalla Pro Loco se associata all’Unpli.
10. I Soci hanno il dovere di:
a) rispettare lo statuto ed i regolamenti della Pro Loco;
b) versare la quota sociale;
c) non operare in danno della Pro Loco.
11. La qualità di Socio si perde:
a) per dimissioni, presentate per iscritto entro il 31 dicembre dell’anno
b) per radiazione, deliberata dal Consiglio Direttivo allorché il socio abbia mancato
all’onore ed ai doveri sociali;
c) per morosità, nel pagamento della quota sociale o di qualsiasi somma dovuta;
d) per causa di morte.
12. La radiazione per morosità deve essere pronunciata dal Consiglio Direttivo dopo la
messa in mora del Socio inadempiente, mediante raccomandata con avviso di ricevimento,
spedita non oltre il terzo mese dalla data di cui al comma 7 del presente articolo.
13. Nella suddetta comunicazione deve concedersi il termine di giorni 15 al moroso per
eliminare l’inadempienza.
14. Contro il provvedimento di radiazione, l’interessato può ricorrere al Collegio dei
Probiviri entro 30 giorni dal ricevimento della relativa comunicazione.
15. Entro 30 giorni dall’arrivo del ricorso, il Collegio deve pronunciarsi.

Art. 5 ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE
1. Organi della Pro Loco San Salvo sono:
a) L’Assemblea dei Soci;
b) Il Consiglio Direttivo;
c) Il Presidente;
d) Vice presidente;
e) Segretario/Cassiere
f) Il Collegio dei Revisori dei Conti;
g) Il Collegio dei Probiviri.
2. Tutte le cariche sono gratuite.
3. Le cariche di Presidente dei tre organi collegiali sono incompatibili con quelle politiche.

Art. 6 ASSEMBLEA DEI SOCI
1. L’Assemblea è costituita da tutti i Soci in regola con il versamento della quota sociale
avvenuta almeno 10 giorni prima della data fissata per la riunione dell’Assemblea.
2. Ciascuno dei componenti l’Assemblea dispone di un solo voto, non essendo ammesse
deleghe.
3. L’Assemblea rappresenta l’universalità dei Soci e le sue decisioni, prese in conformità
alla legge ed al presente statuto, obbligano i Soci.
4. L’Assemblea è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo per determinazione
propria, o previa deliberazione del Consiglio Direttivo, ovvero quando ne faccia richiesta un
terzo degli iscritti, risultanti dal libro dei Soci aventi diritto al voto.
5. La convocazione, fatta a mezzo di lettera consegnata a mano o a mezzo posta o e-mail
da spedirsi non meno di 5 giorni prima dell’adunanza, deve contenere l’ordine del giorno,
la data, l’ora ed il luogo della riunione.
6. Nell’avviso di convocazione dell’Assemblea deve essere fissato il giorno e l’ora della
seconda convocazione, che dovrà effettuarsi non meno di un’ora dopo quella fissata per la
prima.
7. Della convocazione dell’assemblea, del suo ordine del giorno, della data, ora e luogo
fissati per la prima e seconda convocazione, devono essere inoltre dati idonea pubblicità
mediante , inserzioni su organi di stampa o attraverso altre forme di comunicazione.
8. L’Assemblea ha tutti i poteri per conseguire gli scopi sociali ed in particolare:
a) approva il bilancio preventivo con il programma annuo di attività comprensivo del
calendario degli eventi e delle manifestazioni che si intendono realizzare nel corso
dell’anno ed il rendiconto economico e finanziario;
b) elegge i componenti del Consiglio Direttivo, i Revisori dei Conti ed i Probiviri;
c) delibera sugli altri oggetti attinenti alla gestione sociale riservati alla sua competenza,
dei quali prima della convocazione dell’Assemblea sia richiesta l’iscrizione all’ordine del
giorno da parte del Consiglio Direttivo o da almeno un decimo dei Soci.
10. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.
11. L’Assemblea si riunisce in via ordinaria per l’elezione degli organi sociali ed almeno due
volte l’anno, entro il mese di dicembre per l’approvazione del bilancio di previsione ed
entro il mese di aprile per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario.
12. L’Assemblea si riunisce in via straordinaria su iniziativa del Consiglio Direttivo o sulla
base di richiesta scritta e motivata di un terzo dei Soci aventi diritto di voto.
13. L’Assemblea delibera sempre in via straordinaria sullo scioglimento anticipato
dell’Associazione e sulle modifiche dello Statuto sociale.
14. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza
di almeno la metà più uno dei suoi componenti ed in seconda convocazione con la
presenza di almeno un quinto degli iscritti e comunque non inferiore a 10.
15. L’Assemblea ordinaria e straordinaria delibera con il voto favorevole della maggioranza
assoluta dei votanti al momento del voto, non sono considerati votanti gli astenuti. Una
copia delle deliberazioni deve essere affissa con gli allegati, che ne costituiscono parte
integrante e sostanziale, come i bilanci preventivi ed i rendiconti, in un apposita bacheca
esposta al pubblico.
16. L’Assemblea deve essere nuovamente convocata se non sono raggiunti i quorum
richiesti.
17. L’Assemblea dei Soci è presieduta dal Presidente o in sua assenza dal Vice Presidente
del Consiglio Direttivo, il quale designa un Socio ad esercitare le funzioni di Segretario.
18. Le deliberazioni dell’Assemblea devono essere verbalizzate e sottoscritte dal Presidente
e del Segretario.
19. Nel verbale devono essere inserite, su richiesta dei Soci, le loro dichiarazioni.
20. Il Socio che per qualsiasi motivo non possa intervenire personalmente all’Assemblea
non può farsi rappresentare da altri.

Art. 7 CONSIGLIO DIRETTIVO
1. Il Consiglio Direttivo della Pro Loco San Salvo è composto da almeno 5 membri e da
non più di 15 che vengono eletti dall’Assemblea con votazione segreta ovvero in modo
palese se stabilito all’unanimità.
2. Il numero dei componenti il Consiglio Direttivo viene stabilito dalla Assemblea
regolarmente costituita che delibera il rinnovo degli Organi scaduti.
3. Le schede di votazione possono indicare più nominativi, purché le preferenze indicate
non superino i 2/3 del numero dei componenti da eleggere.
4. I membri del Consiglio Direttivo saranno dichiarati eletti secondo la maggioranza
relativa ottenuta nella votazione ed a parità di voti è eletto chi ha già ricoperto in
precedenza incarichi direttivi nella Pro loco San Salvo; qualora più candidati abbiano già
ricoperto incarichi direttivi, viene eletto chi è stato membro del Consiglio Direttivo per più
tempo e, persistendo ancora la parità, il più anziano di età.
5. I Consiglieri durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Alla scadenza del loro mandato
restano in carica fino all’elezione del nuovo Consiglio Direttivo.
6. Nella loro prima riunione, i Consiglieri eleggono, fra di essi, il Presidente ed il Vice
Presidente a scrutinio segreto ovvero in modo palese se stabilito all’unanimità.
7. Qualora, nel corso del biennio dall’ultimo rinnovo del Consiglio Direttivo, uno o più
Consiglieri dovesse decadere per qualunque motivo dalla carica, si procederà alla
sostituzione con il primo dei non eletti ed a parità di voti si applicheranno le modalità
indicate al comma 4 del presente articolo.
8. I Consiglieri surrogati durano in carica dal momento dell’avvenuta surroga, disposta dal
Consiglio Direttivo ai sensi del successivo comma 18, fino alla scadenza naturale del
Consiglio stesso.
9. Qualora non siano più disponibili persone aventi diritto per la surroga e venga
comunque a mancare la metà più uno degli originari componenti, si dovrà procedere
obbligatoriamente al rinnovo dell’intero Consiglio Direttivo.
10. Il Consiglio Direttivo è l’organo di esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea ed
orienta, in armonia con essa, l’attività dell’Associazione.
11. Esso delibera su tutte le materie non riservate specificatamente alla competenza
dell’Assemblea. In particolare:
a) predispone il regolamento interno riguardante disposizioni di funzionamento ed
organizzazione non contemplati nel presente Statuto e lo svolgimento dei servizi
dell’Associazione, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei Soci;
b) delibera circa l’indirizzo, lo svolgimento e l’estensione dell’attività dell’Associazione nei
limiti del presente statuto e delle deliberazioni dell’Assemblea dei Soci, con particolare
riferimento ai problemi di interesse locale ed in armonia con quelli delle comunità vicine;
c) delibera sulle assunzioni, sullo stato giuridico, sul trattamento economico e di
quiescenza nonché sul licenziamento del personale dipendente della Pro Loco;
d) formula proposte operative da sottoporre all’esame dell’Assemblea dei soci; e)
sottopone il bilancio preventivo ed il rendiconto economico e finanziario all’approvazione
dell’Assemblea dei Soci;
12. Delibera sull’utilizzazione del fondo per le spese impreviste di cui all’art. 9, comma 8,
da sottoporre alla ratifica dell’Assemblea.
13. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, o dal Vice Presidente in caso di
assenza o impedimento del Presidente, tutte le volte che lo riterrà opportuno o ne sia fatta
richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti.
14. La convocazione è fatta a mezzo di lettera consegnata a mano o a mezzo posta o email,
contenente l’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo della riunione, da spedirsi
non meno di 5 giorni prima dell’adunanza, in modo che i Consiglieri, il Sindaco del Comune
di San Salvo ed i Revisori, ai quali deve essere in ogni caso inviato l’invito di
partecipazione, ne siano informati almeno un giorno prima della riunione.
15. Nell’avviso di riunione del Consiglio Direttivo deve essere fissato il giorno e l’ora della
seconda convocazione, da effettuarsi non meno di un’ora dopo di quella fissata per la
prima.
16. Il Consiglio Direttivo è regolarmente costituito in prima convocazione con la presenza
della metà più uno dei suoi componenti ed in seconda convocazione con la presenza di
almeno un terzo dei suoi membri.
17. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei votanti, non sono
considerati votanti gli astenuti; a parità di voti prevale il voto del Presidente.
18. Il Consigliere che non intervenga a 3 adunanze consecutive del Consiglio Direttivo
senza giustificato motivo deve essere dichiarato decaduto dalla carica con deliberazione
del Consiglio stesso che, contestualmente, provvede alla sua sostituzione ove possibile.
19. In sede di costituzione della Pro-Loco San Salvo, il Consiglio Direttivo è composto dal
gruppo promotore.
Esso elegge al proprio interno il Presidente, il Vice Presidente e le altre cariche statutarie.
Inoltre individua anche il Collegio dei Revisori dei Conti e i componenti dei Collegio dei
Probiviri.

Art. 8 PRESIDENTE - VICE PRESIDENTE
1. Il Presidente dura in carica per lo stesso periodo di vigenza del Consiglio Direttivo e può
essere riconfermato.
2. Il Presidente del Consiglio Direttivo ha la rappresentanza legale dell’Associazione. Egli è
autorizzato a riscuotere da pubbliche amministrazioni, da banche, da privati rilasciandone
quietanza liberatoria. Ha anche la facoltà di stare in giudizio, di nominare avvocati davanti
a qualsiasi autorità giudiziaria, su conforme deliberazione del Consiglio Direttivo. Può
anche effettuare compromessi, transazioni e conciliazioni.
3. Nell’assenza o impedimento del Presidente, tutte le sue mansioni spettano al Vice
Presidente.
4. Qualora anche il Vice Presidente sia assente o impedito, le funzioni del Presidente sono
svolte dal componente del Consiglio Direttivo con maggiore anzianità di carica e, qualora
più componenti abbiano la medesima anzianità di carica, dal più anziano di età.
5. Il Presidente, per esigenze di servizio, può conferire deleghe per speciali materie e
funzioni ad un componente del Consiglio Direttivo.
6. Il Presidente, in caso di urgenza, può deliberare su argomenti di competenza del
Consiglio Direttivo, salvo ratifica nella successiva riunione.

Art. 9 SEGRETARIO - TESORIERE
1. Il Segretario-Tesoriere viene nominato e revocato dal Presidente, sentito il Consiglio
Direttivo, anche fra i Soci. Se non è membro del Consiglio Direttivo non ha diritto di voto.
Può essergli conferita dal Consiglio stesso una indennità annuale.
2. Il Segretario-Tesoriere è tenuto all’osservanza delle formalità richieste dallo Statuto e
dai Regolamenti. Redige i verbali delle sedute del Consiglio Direttivo, conserva l’archivio,
gestisce la corrispondenza, tiene il Registro dei Soci, cura il regolare andamento
amministrativo dell’Associazione per quanto riguarda le entrate e le spese cui provvede per
mandato del Presidente, raccoglie elementi per la formulazione dei bilanci che saranno a
sua cura compilati.
3. Svolge il servizio di tesoreria per le piccole spese di cui rende conto direttamente al
Presidente.

Art. 10 AMMINISTRAZIONE
1. Le quote annuali dei Soci, i contributi della Regione, della Provincia o di altri Enti
pubblici o privati, le rendite patrimoniali, i beni testamentari, i lasciti e le donazioni
derivanti alla Pro Loco, costituiscono le entrate disponibili per provvedere al
conseguimento degli scopi fissati dall’art. 2 in base ai bilanci preventivi annuali.
2. L’elenco dei beni mobili di proprietà della Pro Loco deve essere trascritto in apposito
registro degli inventari.
3. I fondi occorrenti per l’ordinaria gestione devono essere depositati in conto corrente,
presso istituti bancari o presso l’amministrazione postale, scelti dal Consiglio Direttivo.
4. Tali conti sono intestati all’Associazione e con firma disgiunta del Presidente, del Vice
Presidente e del Segretario-Tesoriere.
5. I mandatati di pagamento devono essere firmati dal Presidente e dal Segretario-
Tesoriere.
6. L’esercizio finanziario dell’Associazione Pro Loco inizia con il primo gennaio e termina il
31 dicembre.
7. Per la gestione sociale deve essere compilato un apposito bilancio annuale di
previsione.
8. Per le spese impreviste deve essere stanziato annualmente un apposito fondo a
disposizione del Consiglio Direttivo che non deve superare il 50% delle quote associative
alla data del 31 dicembre dell’anno decorso. Le utilizzazioni del fondo devono essere
ratificate dall’Assemblea nella successiva riunione.
9. Il bilancio preventivo con il programma annuale delle attività programmate, che
l’Assemblea dei Soci deve approvare entro il mese di dicembre, deve essere depositato
presso la segreteria della Pro Loco a disposizione dei Soci aventi diritto al voto non meno
di 10 giorni prima della data fissata per la riunione della suddetta Assemblea.
10. Il bilancio di previsione deve essere inviato alla Provincia di Chieti entro il 31
dicembre.
11. Il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio chiuso al 31 dicembre di ciascun
anno, unitamente alla relazione del Consiglio Direttivo ed a quella dei Revisori dei Conti,
entro il 30 aprile deve essere inviato alla Provincia di Chieti. Esso deve avere le medesime
forme di pubblicità previste al precedente comma 9.
12. Eventuali avanzi di gestione devono essere obbligatoriamente reinvestiti a favore di
attività istituzionali statutariamente previste;
13. E’ fatto divieto di distribuire fra gli associati, anche in modo indiretto, utili o avanzi di
gestione, nonché fondi di riserva o capitale.

Art. 11 VIGILANZA E CONTROLLI
1. L’Associazione deve collaborare con la Regione o altri organi eventualmente competenti
a predisporre specifici controlli sulla effettiva destinazione dei fondi erogati dagli stessi.
2. L’Associazione deve agevolare la Provincia di Chieti nelle sue azioni di verifica della
persistenza dei requisiti richiesti per l’iscrizione all’albo provinciale delle Pro Loco. Al fine di
ristabilire il rispetto dei requisiti richiesti e l’adempimento dei compiti d’Istituto, la Provincia
di Chieti o l’UNPLI Abruzzo può nominare per propria determinazione, o su richiesta del
Presidente dell’ Associazione, o dei due terzi dei componenti del Consiglio Direttivo, o del
Collegio dei Revisori dei Conti, un Commissario Straordinario che può anche essere un
funzionario della Provincia medesima o un delegato dell’ UNPLI Abruzzo, dandogli un
termine entro cui portare a compimento il mandato conferitogli.
Qualora non sia possibile ristabilire in alcun modo il rispetto dei requisiti richiesti per
l’iscrizione e l’adempimento dei compiti d’Istituto, la Provincia predispone la cancellazione
della Pro-Loco dall’ Albo Provinciale.

Art. 12 COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
1. Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri effettivi.
2. I tre Revisori devono essere tutti eletti dall’Assemblea con votazione segreta. Saranno
eletti i tre soci che avranno ricevuto il maggior numero dei voti.
3. Il Presidente viene eletto, tra i tre membri effettivi, componenti del Collegio.
4. I Revisori effettivi e durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
5. La carica di Revisore dei Conti è gratuita.
6. Il Collegio dei Revisori dei Conti controlla l’amministrazione dell’Associazione e accerta
la regolare tenuta della contabilità sociale e la corrispondenza del bilancio alle risultanze
dei libri e delle scritture a norma di legge.
7. Il Collegio deve altresì accertare ogni semestre la consistenza di cassa e l’esistenza dei
valori e dei titoli di proprietà sociale ricevuti in pegno, cauzione o custodia.
8. I Revisori possono in ogni momento procedere ad atti di ispezione, secondo le
competenze di cui ai commi precedenti.
9. Il collegio dei revisori dei conti può chiedere notizie sull’andamento delle operazioni
sociali e su determinati affari.
10. Degli accertamenti eseguiti deve farsi annotazione nell’apposito libro.
11. I revisori possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con voto consultivo.

Art. 13 COLLEGIO DEI PROBIVIRI
1. Ai sensi del presente articolo, i Soci sono obbligati a rimettere alle decisioni del Collegio
dei Probiviri la risoluzione di tutte le controversie insorte fra di loro e con gli organi sociali.
2. Il Collegio provvederà a stilare apposito verbale in cui saranno indicati l’oggetto della
controversia, le tesi delle parti in causa ed il termine in cui il Collegio stesso delibererà in
materia.
3. Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi, eletti dall’Assemblea fra
persone competenti in materia, anche non soci.
4. I componenti ed il Presidente del Collegio vengono eletti con le stesse modalità del
secondo e terzo comma dell’art. 12.
5. I Probiviri durano in carica tre anni a partire dalla data di nomina e possono essere
confermati nell’incarico.
6. Essi deliberano secondo equità, previo tentativo di conciliazione, regolando lo
svolgimento dei giudizi nel modo che riterranno più opportuno, assegnando alle parti
eventuali termini per la presentazione dei documenti e memorie difensive e per esporre le
loro repliche ove non sia diversamente regolato dal presente Statuto.
7. Le decisioni del Collegio dei Probiviri devono essere emesse entro trenta giorni dalla
data in cui il Presidente del Collegio ha ricevuto il ricorso.
8. Il Collegio dei Probiviri di una Pro Loco Unpli, prima di pronunciarsi, può chiedere il
parere dell’omologo Collegio dell’Unpli Abruzzo. La circostanza porta a 60 i giorni entro cui
il Collegio deve pronunciarsi dal ricevimento del ricorso.
9. In ogni caso, le pronunce del Collegio dei Probiviri della Pro Loco sono definitive.

Art. 14 RESPONSABILITA' CONTRATTUALE ED EXTRACONTRATTUALE
1. Sono soggetti alla responsabilità contrattuale ed extracontrattuale tutti i membri del
Consiglio Direttivo.
2. I membri del Consiglio Direttivo rispondono personalmente e solidalmente fra loro delle
obbligazioni assunte verso terzi dalle persone che rappresentano l’Associazione nell’ambito
del mandato loro conferito.
3. E’ facoltà esclusiva dei soli membri del Consiglio Direttivo deliberare e stipulare contratti
con terzi, indicando di norma come delegato il Presidente.
4. E’ fatto obbligo, a coloro che agiscono in nome e per conto della Pro Loco San Salvo di
attenersi scrupolosamente al mandato ricevuto per il compimento di un dato atto
negoziale.
5. La Pro Loco San Salvo si assume nei confronti dell’Amministrazione finanziaria il debito
per sanzioni conseguente a violazioni commesse dai rappresentanti dell’Associazione
stessa nello svolgimento delle proprie funzioni e poteri.
6. Tale assunzione vale nei casi in cui il rappresentante abbia commesso la violazione
senza dolo o colpa grave.

Art. 15 MODIFICHE STATUTARIE
1. Le modifiche al presente Statuto devono essere proposte all’Assemblea con apposita
delibera del Consiglio Direttivo, per iniziativa dello stesso o su richiesta di almeno due
quinti dei Soci aventi diritto di voto.
2. L’Assemblea per le modifiche statutarie è validamente costituita in prima convocazione
con la presenza dei due terzi degli aventi diritto di voto ed in seconda convocazione con la
presenza della metà più uno degli aventi diritto di voto.
3. Delibera con la maggioranza dei 2/3 dei presenti.

Art. 16 SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
1. Lo scioglimento della Pro Loco deve essere proposto all’Assemblea dal Consiglio
Direttivo con il voto favorevole di almeno tre quarti dei componenti.
2. L’Assemblea per lo scioglimento della Pro Loco è validamente costituita, sia in prima che
in seconda convocazione, con la presenza dei quattro quinti dei Soci aventi diritto di voto.
3. Delibera con la maggioranza dei 4/5 dei presenti.
4. In sede di scioglimento e comunque di cessazione l’Assemblea ha l’obbligo di devolvere
il patrimonio residuo ad altra associazione che operi a fini di utilità sociale.
5. Il verbale dell’Assemblea che ha deliberato lo scioglimento dell’Associazione deve essere
inviato, a cura del Segretario verbalizzante, alla Provincia di Chieti.

Art. 17 DISPOSIZIONI FINALI
1. La Pro Loco San Salvo ha l’obbligo di comunicare entro il 31 dicembre alla Provincia di
Chieti, al fine di permettere l’aggiornamento dell’Albo, il numero dei soci iscritti
all’Associazione ed in regola con il pagamento delle quote sociali.
2. La Pro Loco, inoltre, dovrà trasmettere alla Provincia, di volta in volta, i verbali
dell’Assemblea dei Soci concernenti il rinnovo degli Organi statutari e le deliberazioni del
Consiglio Direttivo che riguardano l’eventuale surroga di Consiglieri decaduti, nonché
comunicare tutte le altre variazioni verificatesi, comprese quelle statutarie.
3. Se la Pro Loco aderisce all’U.N.P.L.I (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia), per il tramite
del Comitato Regionale Unpli Abruzzo, ha l’obbligo del rispetto dello Statuto e dei
Regolamenti Unpli.
4. Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto si fa richiamo alle norme di
legge in materia di associazioni non riconosciute contenute nel codice civile e alle norme in
materia di associazioni senza scopo di lucro contenute nel Decreto Legislativo 4 dicembre
1997, n. 460 e sue successive modificazioni ed integrazioni e alla normativa regionale in
materia di Pro Loco e di Turismo.

San Salvo, 19 Novembre 2012