LUOGHI DI INTERESSE

​CHIESA DI SAN GIUSEPPE

Su Piazza San Vitale, si affaccia la Chiesa di San Giuseppe. Sappiamo che nel XII secolo essa era annessa al monastero benedettino di San Salvo e che alla fine del secolo successivo divenne la chiesa dell'Abbazia cistercense dei Santi Vito e Salvo. L'abitato stesso di San Salvo si è sviluppato attorno al monastero ed è tuttora individuabile nel "quadrilatero" che formano le case del nucleo antico attorno alla Chiesa di San Giuseppe. Ad un'analisi superficiale, della struttura monastica non rimane nulla e l'aspetto della Chiesa nel corso dei secoli è stato più volte modificato. La facciata attuale, nonostante le sembianze romaniche, risale al 1965. Tuttavia, un intervento di restauro delle facciate laterali ha permesso il rinvenimento di una monofora originale, di parte dell'abside e l'individuazione del soffitto a capriate originario. All'interno si possono ammirare i pregevoli dipinti su tela dei secoli XVIII-XIX della Scuola Teatina Abruzzese, in particolare La Sacra Famiglia, posta sull'altare maggiore. In una cappella sono conservate le reliquie di San Vitale, patrono della città. Esse furono ricevute dalla popolazione in festa la sera del 20 dicembre 1721. Fu Gioacchino Murat a donare al Papa le Sacre Reliquie di San Vitale, martire della fede, e il Cardinale Pier Luigi Carafa, Commendatario della Badia dei Santi Vito e Salvo, ebbe l'iniziativa di farle custodire qui. Ci furono spari, fuochi artificiali e un enorme falò acceso in onore del Santo al centro della piazza. Oggi la tradizione continua e puntualmente la sera del 20 dicembre di ogni anno si ripete il gran falò che brucia, nelle vicinanze di Piazza Municipio.

ISOLA DEL MOSAICO

Nei pressi della Chiesa di San Giuseppe si apre l'Isola archeologica del mosaico, dove sono venuti alla luce i resti di alcune strutture romane risalenti ad un periodo che va dal I al III secolo d.C. Alla parte residenziale dell'insediamento appartiene un ambiente con pavimento a mosaico e pareti rivestite da lastre di marmo proveniente da varie aree del Mediterraneo. Il mosaico, composto da tessere di almeno sei colori, rappresenta tralci di vite che fuoriescono da grandi vasi. Si tratta di un pezzo forte del patrimonio archeologico della città in quanto di splendida fattura ed unico nel suo genere in Abruzzo. Del settore produttivo dell'insediamento rimane la cella vinaria, dove si producevano e si conservavano il vino e l'olio.

MUSEO CIVICO PORTA DELLA TERRA

​Il Parco Archeologico del Quadrilatero si trova nel cuore del centro storico di San Salvo e coincide con il nucleo originario della città.
Il viaggio nel tempo alla scoperta delle origini di San Salvo inizia da Porta della Terra, che nel XII secolo era l'ingresso all'abbazia cistercense dedicata ai Santi Vito e Salvo. Sulla sinistra della porta c'è il Museo Civico Porta della Terra, quasi interamente sotterraneo. I reperti archeologici raccontano tante storie affascinanti: le vicende della potente Abbazia medievale che ha dato origine a San Salvo;le testimonianze di un importante centro abitatoche in età romana viveva di intensi scambi commerciali e culturali con tutti i territori dell'Impero; la civiltà e la religiosità del popolo frentano, che ci parlano attraverso i preziosi oggetti dedicati al culto dei defunti.
La prima sala ospita la sezione medievale ed è delimitata su tre lati da antiche murature: quella che si vede verso sud è la fondazione settentrionale di Porta della Terra, mentre a esta e a ovest si possono toccare con mano porzioni delle fondazioni della struttura che rappresentava l'antico perimetro del Quadrilatero. Il percrso museale continua sotto la moderna Piazza San Vitale, in un grande salone contornato da murature di età romana. Il viaggio nella San Salvo sotterranea termina con una sezione dedicata all'età arcaica.

VILLA COMUNALE

Oasi di verde e relax, la Villa Comunale di San Salvo rappresenta oggi, nell'ospitare elementi di arte contemporanea fortemente voluti dalla comunità locale, la sintesi dei valori e delle risultanti di crescita economica e sociale che hanno accompagnato gli ultimi 50 anni di storia della città.

L'AQUILONE

​Al suo interno, tra le opere d'arte contemporanea, è possibile ammirare "L'aquilone", un albero tecnologico costituito da elementi in metallo ai quali si agganciano tiranti che sottendono una struttura spaziale, con un nucleo centrale ispirato al fuso, e da altri sei elementi che nella loro composizione ricordano un aquilone. Si tratta di una struttura con forti richiami simbolici ispirata ai concetti di democrazia, libertà, giustizia, solidarietà. L'albero simboleggia lo spirito di partecipazione democratica alle decisioni della comunità; il fuso, secondo la mitologia classica, è simbolo del divenire della vita; l'aquilone che tenta di sfuggire dall'intelaiatura indica la libertà dei bambini come valore da difendere.​

LA FONTANA

La nuova fontana della Villa Comunale di San Salvo, opera dello scultore Antonio Di Tommaso e dell'architetto Roberto Tiberio, è un elemento fortemente caratterizzante ma anche perfettamente integrato nell'insieme della villa. La fontana, che si compone di quattro vasche e relativi salti d'acqua, non è solo un elemento da osservare dall'esterno, ma è fruibile anche dall'interno attraverso una passerella in legno situata sulla vasca più alta. La grande parete in blocchi di vetro e gli elementi in acciaio sono "forze emergenti". L'opera, infatti, non manca di riferimenti e di significati simbolici che rimandano alla tensione e al "divenire" della traformazione economica, sociale e culturale di San Salvo e del Vastese.

BIOTOPO COSTIERO

Alla marina di San Salvo è possibile visitare il biotopo costiero. Detto anche giardino botanico mediterraneo è una vasta area che preserva il sistema dunale della costa, in cui si conservano rare specie botaniche. Al suo interno sono stati ricostituiti gli ambienti tipici della costa sabbiosa mediterranea che presenta una struttura a fasce parallele alla riva. Nella fascia retrodunale, ben nascosti dalla vegetazione, vi sono dei piccoli stagni, alimentati dal torrente Buonanotte. Questi costituiscono  un importante rifugio per gli uccelli migratori, gli anfibi e per la rara testuggine d'acqua dolce. Il Giardino offre la possibilità di osservare e conoscere le caratteristiche di questo habitat e le rare specie botaniche, altrove estinte.